La consapevolezza della diva anti-diva

Illuminante foto quella di Susan Sarandon sul red carpet, nella sua bellezza di 69enne che porta i suoi anni con tutta la sicurezza derivante da una intelligenza fuori norma per una donna che vive nel mondo patinato del get set.

Bella, sicura, quasi sfrontata nel suo abito scollatissimo e scosciatissimo che nulla nasconde del suo corpo, non più così fresco e tirato, portato in giro con estrema naturalezza ed in piena naturalità.

No Botox, no stiramenti, no rimpolpamenti. Vive la Nature!

Belle le donne che non hanno paura di essere quelle che sono; che non hanno paura di mostrare la propria età perché sicure di Essere Sè Stesse…sempre e comunque.

Belle le donne contro corrente che pensano all’essenziale e che, guardandosi allo specchio, si piacciono così come sono, e si Amano.

Belle le donne Donne. Punto.

Susan è una di noi, finalmente una in cui possiamo rivederci senza dover subire un brutto colpo all’autostima. Anche lei ha la cellulite, le pieghette sulle ginocchia, le rughe intorno alla bocca e tutti gli annessi e connessi dovuti all’età che avanza.

Susan è incoraggiante, perfettamente replicabile da ognuna di noi. Una diva anti-diva.

Cosa manca a noi per essere così fighe dentro e fuori? Un pò di consapevolezza sicuramente; un pò di sfacciataggine e forse anche un bel pò di chissenefrega.

Non so voi, ma io, che ogni tanto qualche paturnia sul mio corpo me la faccio venire lo stesso, da oggi di “chissenefrega” ne dirò molto più spesso.

Susan Sarandon

…e comunque diciamolo: ‘sta Susan mi piace assaissimo!

Gianna Ygraine

 

Perché oggi sono stronza

Ho appena visto un video che mi ha veramente colpita. Diane Goldie è una artista che realizza arte indossabile e fondatrice di c.Art.

Guardare il suo video ha creato dentro di me un moto di rivalsa riguardo al dover sempre dimostrare di essere all’altezza di essere una persona diversa da quella che sono, ed a come io mi senta, a volte, di essere anche stronza.

Mi sento stronza quando ci sono persone, uomini e donne, che mi guardano dall’alto in basso perché non sono filiforme; oppure se vado al ristorante e mangio qualcosa che mi piace  (cioè non prendo solo una foglia di insalata senza condimento); mi sento stronza quando vorrebbero costringermi in ruoli che ho abbandonato da tempo, ma ho il coraggio di ribellarmi.

A volte mi sento stronza a prescindere…e mi piace un sacco…perché per me significa affermare con forza chi sono.

Diane Goldie in questo video si toglie i suoi vestiti colorati e ci racconta il rapporto con il proprio corpo e come la società e gli abusi subiti durante l’adolescenza l’hanno portata, per gran parte della propria vita , a pensare di dover essere un’altra persona.

Questa intervista fa parte del progetto Stylelikeu, il cui motto è “il vero stile è l’accettazione di sé”. Raccoglie storie di donne che parlano del proprio corpo e che, mentre parlano, si spogliano davanti alla telecamera per dimostrare che lo stile non corrisponde ai vestiti che indossiamo.

Liberarsi dagli abiti ha un significato simbolico: oltre ai vestiti, Diane si libera anche dei ruoli in cui si è sentita imprigionata per tutta la vita, quelli di figlia, madre, moglie ed amante; si libera dai condizionamenti in cui aveva stritolato se stessa.

Vi riporto la traduzione integrale della sua intervista. E’ un pò lunga ma vale davvero la pena leggerla fino in fondo.

Come si legge nell’introduzione del video:

“Lo stile non è una facciata, è sapere chi sei, essere a proprio agio con la tua pelle; è ciò che c’è sotto”.

 

Diane Goldie: “Non sono scopabile? Va bene, non sono qui per essere scopata”

Io sono un’artista. Non rientro nelle categorie. Io non faccio parte del sistema, sono un outsider del sistema patriarcale dell’industria della moda.

Chiaramente non puoi comprare questi vestiti nei negozi mainstream.

Non importa cosa indosso le persone guardano sempre in basso e dicono amo le tue scarpe. Sono Adidas da uomo, è una marca riconoscibile, mentre guardano il resto di me e non sanno cosa rispondere.

Per circa 25 anni mi sono uniformata. Mi sono sposata, ho avuto dei figli. Questo è diventato importante perché volevo essere una buona madre, perché ho avuto a mia volta una madre difficile. Volevo essere l’opposto di come era lei. E mi sono persa. Ho perso la mia identità. E’ quando ho realizzato che questa è la perdita di molte donne.

Questo è quello che accade quando seguiamo questi ruoli, quando ci facciamo carico di questi ruoli. Lungo la strada perdiamo il senso di chi siamo. Perché siamo così impegnate a ricoprire un ruolo. E in verità devo riconoscere al mio ex marito che l’aveva detto: “non sei la donna che ho sposato, non sei la stessa persona”.

Sul momento mi ha fatto molto arrabbiare. Perché ho pensato: chiaramente non lo sono. Devo ricoprire tutti questi ruoli e cosa fai tu, ti incarichi di fare il marito, mantenendo integra la tua identità.

Non mi aspettavo di seguire questa strada. Questo è interessante. E questo è stato l’inizio del mio femminismo. Quando ho cominciato ad analizzare dove fosse andata la mia identità.

Credo con fermezza che il femminismo non sia finito. E’ analizzare come abbiamo figli e chi se ne prende cura, questo per me è il problema principale che dobbiamo affrontare. E’ una tortura per ogni donna. Alcune donne si convincono che vada bene. Sono felici prendendosi cura della casa. Ma cosa succede quando i figli vanno via?

Dopo che il mio matrimonio è finito, tutto il mio mondo è andato in pezzi. Come se il matrimonio fosse un paracolpi. Mi ha tenuta lontana dal dolore. Mi ha tenuta lontana dal guardarmi dentro. Perché ero impegnata a prendermi cura di tutti gli altri, invece di prendermi cura di me stessa.

Stavo sinceramente impazzendo. Bevevo. Uscivo con molti uomini. Usavo gli uomini come un mezzo per darmi valore. E’ stato in quel momento che ho cominciato a scrivere la storia della mia vita. Perché era l’unico modo con il quale potevo conservare la mia vita.

Ho cominciato a scrivere di quando avevo 13 anni ed il mio ragazzo ne aveva 36. Hai avuto un ragazzo quando avevi 13 anni che ne aveva 36? Non è un ragazzo vero? Si chiama pedofilo. Ed è quando ho capito che il mio corpo non mi apparteneva.

Pensavi fosse il vero amore al tempo? Sì, lo pensavo. Mia madre, mi ha accompagnato al cinema. I miei capelli al tempo erano della stessa lunghezza di ora. Era buio. E’ strano, ero da sola, al cinema. Qualcuno dietro di me ha cominciato a giocare con i miei capelli. Io ho pensato che fosse meraviglioso. Mi sono sentita deliziosamente monella. Come ci si sente a tredici anni.

Mi ricordo quel momento quando camminando per la strada gli uomini e le macchine hanno cominciato ad accorgersi di me. Ed io ero qualcuno. Mi ha fatto sentire bene. Ho notato che lui era quasi della stessa età di mio padre, ma non mi importava. Ho pensato che lui non se ne fosse accorto che ero giovane, e questo è un complesso della pedofilia. I bambini vogliono sempre essere più grandi di quello che sono. Così ho pensato: vittoria, non se ne è accorto.

Quello che non avevo processato al tempo è che lui mi veniva a prendere a scuola con la sua macchina. Io ero in uniforme scolastica. Io vivevo un’ora dalla scuola, era un viaggio in treno, e lui per risparmiare tempo mi accompagnava in macchina. Al tempo vivevo vicino alla costa. Quindi ci parcheggiavamo vicino alla spiaggia. Metteva la musica e mi comprava un gelato e stavamo seduti lì.

Non ha provato a fare nulla per molto tempo. Mi aveva solo baciato. Fino ad un giorno quando mi ha detto che doveva andare via in un campo militare. Quindi mi ha offerto da bere. Poi è entrato nella macchina nella parte anteriore si è messo tra le mie gambe e mi ha detto che mi voleva fare felice. Non mi è piaciuto per niente. Ho pensato: che cos’è? Non mi piace per nulla. Non sapevo come dire no. Così mi ha fatto uscire dalla macchina mi ha messo contro al muro e mi ha stuprato.

E’ quando ho perso la proprietà del mio corpo.

Dopo quest’episodio sono diventata ridicolmente promiscua. Mia madre ha scoperto un diario, dove scrivevo tutti questi incontri che avevo. Lo ha trovato, lo ha letto e lo ha rimesso al suo posto. Solo quando ho menzionato che stavo fumando marijuana, che mi ha tolto da scuola. Mi ha fatto scegliere: potevo andare al collegio o nel convento vicino. Dovevo essere allontanata dai ragazzi perché chiaramente il problema erano i ragazzi. Perché ero una “sgualdrina”. Il problema era la mia identità.

Usare l’orgasmo è un modo di provare sentimenti. Quel momento di stordimento che viene con l’abuso. Lo stordimento che ti connette con la tua vulnerabilità. Mi mettevo in situazioni estreme come per esempio essere nella casa di uno sconosciuto, con altri sei uomini nell’altra stanza. Che parlavano di cosa mi avrebbero fatto.

A 38 anni ero al punto nel quale la bolla era esplosa. Questo matrimonio che mi proteggeva dall’essere una “sgualdrina”, che non pensavo fosse perché ero stata una bambina danneggiata. Pensavo fosse normale essere “cattive”. La bolla è esplosa e sono tornata a quello che conoscevo. Quello che pensavo di essere.

Cosa ti ha aiutato alla fine dei tuoi trent’anni a cambiare?

Cosa mi ha aiutato? Ho incontrato qualcuno con il quale sono ancora oggi. Siamo stati insieme per 12 anni. Lo chiamo il ‘mio specchio di confronto’. Mi ha fatto guardare verso me stessa.

Mi ha detto: non ti sto giudicando. Non mi ha assolutamente giudicata. Ma mi ha detto: “Ti piace cosa vedi? Tu sei quella che sta facendo questo. Come ti senti a riguardo?”. Ho guardato e ho detto: “Non mi sembra corretto, ma per te”. Mi ha aiutato ad analizzarlo con il suo amore incondizionato. Quello che non avevo in tutti quegli anni era amore incondizionato. Lui mi amava e basta e ancora mi ama.

E’ ridicolo cosa mi è costato. La cosa più difficile è stata sentirmi degna di questo amore. Perché mi chiedevo perché mi amasse, io che sono un tale pasticcio. Ma mi amava e ancora mi ama.

Puoi parlare della relazione con il tuo corpo durante gli anni?

Occupo spazio. Sono una donna abbondante, in menopausa. Ho 51 anni ora. Sono qui. Sono presente. Non sono assolutamente invisibile. Sono furiosa contro il concetto delle donne come ornamento, decorazione. I miei vestiti sono chiaramente decorativi. Quella è la mia performance.

E’ una cosa mia, per me stessa. Vestita così quando cammino per strada ricevo commenti dagli uomini. Ma non è assolutamente quello che pensi. Ora te lo mostro: “woooooohhh!” [con faccia sorpresa, ndr]. Questo è quello che mi dicono. Poi mi dicono “girati, girati” e mi stringono la mano.

Com’era prima? Prima era catcalling e se non rispondevi ti chiamavano “puttana” o “lesbica” o qualsiasi altra cosa. Ma non me lo dicono più perché forse non sono più “scopabile”. Va bene!

Non sono qui per voi per essere scopata!

Quando ti senti al top della tua bellezza?

Quando sono con mia nipote. Quando dorme da me e il giorno dopo facciamo il bagno. Quando vede i miei peli. Perché la madre si rade dappertutto ed è molto magra. E io non lo sono. Lei è molto interessata al mio corpo. Perché è diverso, allora parla di peli pubici e quelli sotto le ascelle. Io le spiego che è normale, mamma li ha e li rade.

Poi mi vesto e indosso vestiti colorati, gioielli vistosi. E lei mi guarda e mi dice: nonna sei bellissima. Mi abbraccia. E questo è tutto, non c’è nient’altro. Perché è quella vista dei bambini. Che cosa gli è successo? Prima del condizionamento.

Anche se il condizionamento è già successo. Ma sto cercando di contrastarlo per lei perché continua a dirmi: i ragazzi indossano il blu, le ragazze il rosa. Io le dico no, no, no, Il rosa è solo un colore. Le gonne e gli abiti sono solo stoffa. Non so come lo accettiamo, è solo una presa in giro è stoffa in un design.

Qual è la parte preferita del tuo corpo?

Tutto. Non voglio essere una parte. Perché dividere in parti è “oggettificare”. Sono una, non pezzi.

C’è stato un momento in cui hai accettato di più la tua figura o ci stai ancora lavorando?

Quando sono andata in menopausa. Sai come si dice che quando si va in menopausa, si diventa un po’ matte, in realtà si diventa sagge. Perché si abbandonano le costruzioni. Si lascia andare ciò che è imposto dagli altri. Si diventa più centrate.

Perché è un buon motivo essere nel tuo corpo?

Perché finalmente mi conosco. Il mio corpo mi appartiene. Non è per nessun altro. Non può essere diviso. Ora so che ne ho finalmente la proprietà. Il tuo corpo funziona. Smetti di darti addosso. E’ bellezza anche solo il fatto di essere vivi.

Diane Goldie

Smetti di preoccuparti di diventare vecchia. Significa che sei ancora qui, ed è un privilegio.

Gianna Ygraine

 

I dilemmi della vita

Durante la mia vita spesso mi sono trovata davanti al dilemma: “Smetto di stare male per ogni cosa, persona, situazione o continuo a nuotare nel mio malessere?”

Tante volte ho scelto di continuare ad alimentare l’odio, l’insofferenza, la paura, il giudizio verso tutto ciò che non era allineato a quello che mi aspettavo dagli eventi o dagli altri, dal loro comportamento o troppo assente o troppo presente. Tante volte ho scelto di coltivare il mio stare male per ogni cosa. Tante volte ho volutamente ignorato la mano tesa delle persone che avrebbero voluto aiutarmi.

Rinunciare a stare male è una scelta, come quella di rimanere nel dolore, ma quando ne prendi atto ed inizi a cambiare rotta, la tua vita prende una piega impensabile fino ad un secondo prima.

Cambiano le scelte e impari a vivere: scegli di tuo stare bene, di vivere pienamente la vita, di godere di ogni piccola cosa. Impari a prenderti cura di te stessa, della tua bambina interiore, del tuo corpo, dei tuoi desideri, del tuo modo di vivere ogni giorno.

Impari a diventare egoista. Si. Egoista. Perché IO, prima di tutto, vengo IO.

Always take care of yourself first

Ricomincio a conoscere me stessa ed inevitabilmente guardo il mondo con occhi diversi. Imparo a guardarmi da angolazioni diverse, perché cambiare i miei punti di vista sono motivo di scoperta e di approfondimento.

Ed imparo così a capire anche gli altri ed a perdonare.

Scegliere è sempre difficile e scegliere significa decidere dove vuoi portare Te Stessa.

Scegliere di Ricominciare da Te è un lavoro a tempo pieno e indeterminato che inizi e non finisci più perché poi ci prendi gusto a scoprire nuovi aspetti di te..

Pesante e leggero. Immagina di camminare per strada trainando un carretto pieno di sacchi di immondizia. Tutte le sovrastrutture, ansie, patimenti, giudizi, paure, convinzioni, condizionamenti, sono in quei sacchi.

Quando inizi a capire che ognuno di quei sacchi non ti servono più, che fanno solo peso ma non creano ricchezza per la tua vita, capisci anche che è il momento di liberartene…. e lo butti giù dal carretto.

Un sacco, due sacchi, tre sacchi, quattro sacchi…. Ti accorgi di camminare più velocemente, più leggermente.

Il tuo carretto era talmente carico di roba inutile che non si riusciva a vedere come fosse. Ora scopri che è una bellissima carrozza!

Sei tu quella carrozza, è la tua vita, è la Vera Te. I pesi e le zavorre hanno solo offuscato la tua bellezza ma non l’ha distrutta ed ora è in grado di risplendere a Nuova Vita.

Scegliere equivale a prendere una strada in salita in cui non esiste fatica ma si diventa sempre più felici, pieni di gioia e di ricchezza interiore.

Scegliere di Amarti significa accettare che l’Universo riversi su di te tutti i Doni che ti stavano aspettando.

 Gianna Ygraine – Libera Te Stessa Supera i Tuoi Limiti

 

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Francesca Pratelli intervista Gianna Ygraine

Mercoledì mi scrive una collega insegnante e danzatrice e mi fa:

<Ciao Gianna, vorrei scrivere un post su di te sul mio blog-sito… visto che fai un sacco di cose, mi piacerebbe averti come “ospite”>

Mi sono sciolta come neve al sole!  Che emozione!

E’ una cosa fantastica sapere che si è apprezzati ma ancora più bello è il fatto che una collega voglia parlare di te.

Noor

Noor

Ho conosciuto Francesca Pratelli, in arte Noor, durante una formazione per insegnanti a Roma e ci siamo trovate subito simpatiche. Forse perché abbiamo lo stesso modo di vedere la danza ed i suoi benefici sulle donne, forse perché ci piace conoscere ed approfondire l’umanità delle persone…forse perché le persone affini si riconoscono a colpo d’occhio.

Francesca è una scrittrice di romanzi e una blogger ma non solo: ha anche una scuola di Danza Orientale a Genova, con un’altra insegnante e danzatrice, Gloria Fogli in arte Amal.

L’Associazione Culturale Jalilah ha per finalità lo sviluppo e la diffusione delle attività culturali connesse con la pratica della danza mediante la realizzazione e l’organizzazione di ogni forma di attività utile a promuovere la conoscenza e la pratica della stessa. Organizza, inoltre, iniziative culturali, quali convegni, mostre, seminari, esibizioni, concerti, spettacoli, concorsi; organizza attività di formazione e consulenza, quali corsi di aggiornamento teorici e pratici, laboratori artistici e culturali a carattere didattico; realizza iniziative nel settore dello Spettacolo, dell’Educazione e della Cultura.

Alle donne che mi seguono e che vivono a Genova, consiglio di iniziare un percorso di danza presso questa scuola se vogliono trovare Maestre competenti e generose.

L’articolo che mi riguarda si intitola “Intervista a Gianna Ygraine” invece lo trovate cliccando su questo link:

http://www.danzaorientalegenova.it/intervista-a-gianna-ygraine/

Grazie infinite, Francesca  ♥ e…. Buona lettura a tutte voi 

 Gianna Ygraine

   Questo sarà un Natale come quello di antica memoria con tanto di Luna Piena, di Cometa e stelle cadenti. La Cometa Catalina sarà presente nel cielo di Natale proprio come la cometa dei Re Magi e a gennaio si vedrà ancora meglio.
Insomma questo periodo sarà MAGIA allo stato puro.
 
   Quindi stasera non può mancare assolutamente un piccolo Rito propiziatorio dove sicuramente il colore Rosso, simbolo del Natale e della Regalità di colui che oggi è festeggiato, sarà il colore base.
Infatti a partire da stasera e anche domani è usanza imbandire la tavola di Rosso e indossare anche qualcosa dello stesso colore.
 
Il Rosso è anche simbolo della Sensualità.
 
   A me piace molto creare dei piccoli rituali per celebrare le cose o gli avvenimenti importanti della mia vita e vorrei condividere con voi quello che ho pensato di fare per me questa sera.
 
   Procurati una Candela Rossa, del Vino Rosso ed una Rosa Rossa.
   Accendi un bastoncino di incenso oppure se puoi, crea un misto di incenso in grani, 2 o 3 chiodi di garofano, un pezzetto di cannella e 2 baccelli di cardamomo (però non farti problemi ad usare quello che hai in casa).
   Tritura tutto insieme per poterli bruciare su un carboncino oppure se hai un camino puoi spargere la miscela sui ciocchi, così diffonderà un odore meraviglioso in tutta casa.
   Chiedi all’universo di irradiare su di te e su questi simboli la Forza del Coraggio, la Forza dell’Amore e la Forza della Passione per convogliarli tutti verso la tua Rinascita come Donna.
 
   Non sono necessarie frasi roboanti, quello che conta è CHIEDERE con semplicità e cuore aperto e ricettivo.
Ognuno di questi simboli ha una stretta relazione con la Sensualità quindi CHIEDI anche di Ritrovare in Te questa spinta rigenerativa.
   Mi raccomando, non dimenticare di indossare qualcosa di Rosso, anche solo un indumento intimo o magari un fiore rosso nei capelli.
…. ed ora Buon Natale e che sia una Nuova Nascita anche per Te <3
Gianna Ygraine

Avere consapevolezza di sé stesse o essere Invisibile?

Non so se sta capitando anche a te ma ultimamente molte persone, in particolare donne, sembra che stiano affrontando un sacco di situazioni difficili.
Qualcuna ha problemi con la famiglia da cui non si sente capita ed appoggiata, al punto di sentirsi “trasparente” per non dire *inesistente* oppure osteggiata nel proprio ruolo di madre o di moglie, o anche di figlia.
Altre donne stanno affrontando inaspettate difficoltà all’interno della coppia,  magari con un compagno che non sembra più interessato alla sua presenza o alla persona, oppure che ha tali problemi personali e lavorativi da non avere voglia di condividerli con lei (si sa che gli uomini quando hanno dei problemi si rifugiano nella loro *caverna* in piena solitudine finchè non li hanno risolti)
Altre donne invece affrontano improvvisi malesseri fisici che le lascia spossate e demoralizzate e che incidono sulla proverbiale efficienza sul lavoro e nella gestione familiare
Altre ancora si sentono insoddisfatte di qualsiasi cosa facciano, sia sul piano materiale ma anche su quello spirituale, quindi le meditazioni, le affermazioni del mattino sembra che non diano risultati e lasciano un pò di amaro in bocca.
Altre donne si scontrano con se stesse e non riescono a riconoscersi in un corpo e una anima che con il tempo è cambiata, ma non sentono un cambiamento in meglio.

Essere Invisibile

Essere Invisibile

Ci sono dei momenti di buio totale, quando le emozioni represse o i ricordi del passato tornano a galla e ci fanno sentire paralizzate, destabilizzate ed incapaci di affrontare la nostra vita….o quella che vorremmo fosse la nostra vita.
Eppure mai come in questo momento si presentano tutte le occasioni per farci prendere coscienza delle cose che impediscono di ristabilire le vibrazioni energetiche legate al benessere personale ed alla crescita interiore.

Gli Alchimisti dicevano che l’anima umana deve passare attraverso una prima fase di trasformazione della coscienza per acquisire una Nuova Consapevolezza di Sè, e che questa trasformazione avviene lottando contro i Draghi interiori ed esteriori, che rappresentano tutte le difficoltà che si affrontano nel quotidiano e nel nostro intimo.  Da questa lotta che chiamano “Opera al Nero” si giunge alla “Opera al Bianco” in cui si vede finalmente la Luce.

Opera al Nero - Putrefazione

Opera al Nero – Putrefazione

E’ un pò quello che accade con il sopraggiungere dell’inverno in cui tutto è nascosto e coperto ma che sboccia a nuova vita quando arriva la primavera.

In questo “Inverno” possiamo lavorare sul lasciare andare le vecchie considerazioni su noi stesse, curando le ferite emotive nascoste nell’incoscio: vergogna, sfiducia, rifiuto, risentimento, mancanza di autostima, paura di essere e di mostrare chi veramente sei.

Ognuna di queste ferite TI IMPEDISCE  di VIVERE LA TUA VITA, di essere leggera, viva, autentica e felice di ESSERE TE.

Mai come in questo momento storico è necessario fare il SALTO DI QUALITA’ per lasciare andare i vecchi schemi mentali quali la paura di non essere all’altezza, l’insicurezza e la credenza di non poter realizzare il cambiamento che vuoi attuare nella tua esistenza.

Ogni cambiamento richiede delle scelte: ognuno è padrone della propria realtà e per questo è sua la scelta di reagire di fronte alle circostanze aumentando o limitando le proprie possibilità.

Cosa aspetti ad iniziare fin da subito a reagire alle situazioni difficili riprendendoti il tuo potere? Cosa aspetti a metterti in gioco per riprenderti la tua vita?

A volte anche io vengo presa da momenti di sconforto ed ho trovato un esercizio da cui ho tratto un enorme giovamento….ora te lo spiego.
Quando accade qualcosa che mi ferisce o che non mi fa essere pienamente felice mi metto in posizione da osservatrice. Mi siedo e immagino di essere al cinema a guardare un film e ripercorro quello che accade come se fosse proprio una pellicola.   Analizzo le  situazioni come se fossi il giudice di una giuria cinematografica, cercando di dare una nuova interpretazione all’evento. Il fatto di guardarlo dall’esterno mi aiuta a comprendere meglio anche le opinioni degli altri eventualmente coinvolti.

Forse ti stai chiedendo quale rapporto ha questa cosa con la Consapevolezza Femminile?
Il rapporto è strettissimo perchè osservare dall’esterno aiuta a vedere e capire più chiaramente quali sono le paure che ci impediscono di sentirci belle, felici e soddisfatte del nostro corpo. L’osservazione esterna ci permette di SCEGLIERE se contiuare a farci ingabbiare dalle limitazioni che ci siamo create oppure decidere di lasciarle andare.

Prima riuscirai a discernere ciò che ti succede e prima sarai capaci di abbandonare i vecchi condizionamenti e quindi di essere libera di avere fiducia in te stessa e nelle tue capacità.

Gianna Ygraine

Abbracciami e abbracciati

Quali sono gli abbracci più belli del mondo?

Una mamma dice quella di un bambino; chi ha un cane o un gatto dice che le loro attenzioni resuscita anche un cuore inaridito; chi è innamorato dice è quello del proprio compagno/a.

Ognuno ha il  SUO abbraccio più bello del mondo.

Anche io ho il mio e lo rinnovo ogni mattina per prima cosa al risveglio. Il MIO ABBRACCIO è quello con me.

In ogni percorso di Consapevolezza il primo passo è quello di imparare ad essere la persona più importante per la propria vita a cui dedicare i momenti di scoperta interiore, di conoscenza profonda. Diventare presenti a se stessi e ESSERE la persona che SEI senza nasconderti dietro maschere e limiti autoimposti.

Il mio abbraccio con me

Il mio abbraccio con me

Esercizio giornaliero: Un TUO abbraccio con TE al giorno ti libera dalla TE che non sei.

….ed io ora ritorno ad abbracciarmi.

Kisses & BIG HUGS <3

Gianna Ygraine

Mica tutte sono belle…ma Consapevoli della loro Sensualità

      Ho appena letto un articolo che mi ha fatto riflettere riguardo alla bellezza e che mi ha particolarmente ispirato da volerlo condividere con voi.

     Noi donne siamo talmente fissate con la bellezza patinata delle super modelle e delle super attrici, da utilizzarle spesso come termine di paragone (confesso che lo faccio anche io!)

     Questo articolo parla delle Diversamente Belle di Hollywood, quelle attrici che non rientrano proprio tra le donne più belle del mondo ma che comunque sono indimenticabili.
Normalmente si pensa che per sfondare nello star system hollywoodiano si richiede forza, determinazione, tenacia e voglia di arrivare, ma anche una certa bellezza, finchè arriva quella donna che bella bella non è, ma è tanto brava, tanto intensa, tanto comunicativa che non puoi fare a meno di guardarla con gli occhi a cuoricino e considerarla la più bella di tutte.

     Ho selezionato le attrici straniere che, per i miei gusti, ricorderò a vita: Meryl Streep, Liza Minnelli, Barbra Straisand, René Zelwegger e Sarah Jessica Parker. Donne di indiscussa fama che sono riuscite a fare dei loro difetti dei punti di forza, capaci di andare oltre al look e dimostrare che per certi ruoli servono talento e autoironia e non solo curve da urlo e viso perfetto. Donne che hanno una segreta Sensualità che le rende fortemente affascinanti.

Bruttine straniere

Ci credereste mai che sono state scartate da registi famosi perchè “bruttine”?

     E poi le nostre meravigliose “Bruttine” ma che io considero fantastiche ed uniche nella loro capacità di comunicare la loro essenza e di farsi sentire come “una di noi”: Anna Mazzamauro, Anna Magnani e Tina Pica (che ricordano solo le donne più mature come me 😀 ).
Tre Donne, 3 Miti.

I Miti della Cinematografia italiana

I Miti della Cinematografia italiana

     E noi donne normali che non rientriamo nei canoni di bellezza classica, perchè dovremmo sentirci inferiori alle altre? Sicuramente abbiamo anche noi dei punti di forza su cui fare affidamento per rinnovare noi stesse.

     Se hai bisogno di aiuto per scoprirli, se non riesci a vederli, se non credi di averli, il percorso di “Femminile Consapevolezza – Ritrova Te Stessa e la Tua Sensualità” fa proprio per te.

     Per il periodo di Novembre, sulla scia delle trasformazioni lugubri di Halloween, ho pensato ad una promozione speciale “Trasformati da Zombie a Principessa” per arrivare alle feste natalizie ed essere bella e luminosa.
Quindi scrivimi per chiedermi informazioni 🙂

     Per ora ti saluto e…guardandoti allo specchio chiediti quali sono i tuoi punti di forza e come puoi metterli in evidenza invece di nasconderli! 😛

Namastè

Gianna Ygraine

Da Cigno a Brutto Anatroccolo e viceversa il passo è davvero breve!

Scommetto che conosci benissimo la storia del Brutto Anatroccolo. Nel più bell’epilogo della novella quel dolcissimo e bruttarello animaletto si scopre poi essere un bellissimo cigno, tu invece  ti vedi solo nel ruolo della donna non particolarmente piacente che non diventerà mai un cigno.
Hai perfettamente ragione!
Impossibile che tu possa diventarlo se il tuo atteggiamento è curvo, chiuso in sé stesso, remissivo e sgraziato.
Sono sicura che ti sarà capitato spesso di sentire dire che il segreto per far percepire agli altri la tua bellezza è l’atteggiamento sicuro ed ottimistico, oltre alla importanza di amarsi e apprezzarsi prima da sé stessi.
A questo riguardo mi ha colpito il lavoro di  una fotografa americana che ha deciso di dimostrare attraverso alcuni suoi scatti, che la bellezza non equivale a perfezione, ma che l’atteggiamento, la postura e un modo di porsi verso gli altri in modo positivo, sono la soluzione vincente.
Infatti ha fotografato diverse modelle prima con una posa sensuale, evidenziando la loro bellezza e la sicurezza di sé,  poi le ha fotografate, confrontandole, in una posa dove il corpo è esattamente all’opposto, evidenziando oltretutto una bassissima autostima.
Gracie Hagen, questa bravissima fotografa, ha ottenuto l’inconfutabile prova che il segreto della bellezza sta proprio nell’atteggiamento.
Tutte le immagini sono state scattare con la stessa angolazione e con la stessa illuminazione, ma ha ottenuto risultati diversi.

Gracie Hagen - Illusion of the body

Gracie Hagen – Illusion of the body

La prima versione è molto sensuale e femminile, anche i difetti fisici delle modelle acquistano un tocco di particolarità, come del resto è per ogni donna; la seconda foto, invece, mostra l’immagine di una donna senza fiducia in sé stessa e consapevole di ciò.

Vi invito a guardare e altre foto di “Illusion of the Body” per rendervene conto di persona, e anche, perchè no, a fare una prova diretta voi stesse facendovi  scattare delle foto con la stessa dinamica, magari con la collaborazione delle amiche. Può essere un momento ludico ma molto, molto istruttivo per ognuna.

Quindi: Dove è il segreto della bellezza, del fascino, della sensualità di una donna? Io direi nella capacità di sviluppare la fiducia in sé stessa e verso le proprie capacità e nell’imparare ad avere autostima e consapevolezza del proprio corpo….ESSERE la più grande versione di SE’ !
Come può essere meglio di così? 😆

Gianna Ygraine

Anche tu non ascolti mai il tuo corpo?

Oggi voglio parlarti di un “problema” che personalmente condivido con molte donne che non si piacciono.
Nella mia attività spesso le donne mi parlano della difficoltà che hanno a frequentare il centro fitness o a seguire un programma dietetico.
Come le capisco! Anche per me questo è uno scoglio insormontabile.

Tutte queste donne hanno in comune la voglia di cambiare il proprio corpo perchè non si piacciono, perchè coscienti di essere in sovrappeso, oppure semplicemente perchè vorrebbero piacersi di più…se non notassero l’attacco della cellulite o la flessione in discesa della pelle, dovuta all’avanzare inesorabile del tempo o all’effetto yo-yo dovuto alle continue variazioni di peso.

Tutte queste donne hanno in comune anche la sofferenza di sentirsi obbligate a fare qualcosa che non sopportano, perchè se non vai in palestra per stare in forma, dove vai altrimenti?

Che fatica!

Che fatica!

Alternativa valida, ma alquanto dispendiosa, sarebbe una visita da un bel chirurgo plastico che ti “crea” a tuo piacimento, oppure, come si dice in Toscana, si può andare alle acciaierie di Piombino a farsi ri-fondere! 😀

In linea generale la cosa che normalmente tutti i salutisti consigliano per modellare il proprio corpo, oltre ad un sistema alimentare adeguato, è fare un pò di movimento.

Qui è il punto.
Hai mai provato a chiedere al tuo corpo cosa ne pensa?

Ai corpi di solito piace muoversi: se ha un pò di musica in sintonia con i propri gusti, il corpo va da solo, segue il suo ritmo.

Tutto ciò che ha attinenza con la danza, sulle donne ha maggiore presa perchè il corpo stesso di una donna hai i suoi “ritmi” dettati dalla natura.
Quando ti muovi come il tuo corpo desidera, diventi più presente con il tuo corpo stesso e tu e lui vi muovete insieme.
Quale movimento è divertente per il tuo corpo? Si tratta di Pilates o Yoga o forse correre o fare flessioni?

Al tuo corpo piacerebbe semplicemente essere ascoltato; che gli sia chiesta la sua opinione rispetto a tutto ciò che lo riguarda.
Il tuo corpo ha consapevolezza.
Quando siamo in cerca dell’ultima moda del momento in fatto di fitness, solo perchè tutti quanti dicono che l’ultima e più grande tendenza rivoluzionerà il tuo mondo, questo non significa che lo farà per il tuo corpo.

Che cosa desidera dire il tuo corpo a riguardo? Lui ti risponderebbe:

Chiedi a me quali movimenti mi piacerebbe fare.

Personalmente ho provato di tutto per fare movimento e perdere peso: fitness, body building, pilates, yoga, nordic walking, trekking, balli latini, rock ‘n roll…insomma non mi sono fatta mancare nulla! Ma alla fine la soddisfazione reale era veramente poca perchè nessuna di esse era in linea con quello che io desideravo, con quello che il MIO corpo desiderava; non era in linea con il MIO ritmo interiore.
Solo quando mi sono avvicinata alla Danza del Ventre ho trovato la mia pace e la mia felicità…la MIA consapevolezza del corpo.

E la TUA consapevolezza dove è?

Ti consiglio un Esercizio da fare quotidianamente:
Libera il tuo corpo affinchè possa esprimersi come desidera per almeno 10 minuti al giorno. Scegli una musica che ti ispira e ascolta come cambia il ritmo del corpo quando la ascolti: ascolta il respiro, ascolta come le percussioni colpiscono lo stomaco e come la melodia agisce sul cuore…ASCOLTATI E LIBERATI. Lasciati trasportare.

E’ bello scoprire la sinergia che si crea tra Te Stessa e il tuo corpo quando sei connessa e consapevole di lui.

Però se hai difficoltà a farlo e ti senti bloccata, puoi chiedermi aiuto scrivendomi una mail a info@giannaygrainetamburrino.it per fissare con me una sessione conoscitiva sul mio percorso “Femminile Consapevolezza – Ritrova Te Stessa e la Tua Femminilità”.

Con il mio aiuto imparerai:

  • a dissipare i blocchi interiori ed esteriori per far emergere la vera te.
  • a percepire il tuo corpo senza i limiti e i condizionamenti che tu stessa ti imponi
  • ad uscire dal giudizio verso te e gli altri
  • a ritrovare l’autostima
  • a riscoprire la tua bellezza, la tua grazia, la tua femminilità e sensualità
  • ad esprimere te stessa e i tuoi sentimenti.

Ora ti saluto, vado appunto ad ascoltare il mio corpo che oggi vuole stare un pò all’aperto. 🙂

Gianna Ygraine

Cosa è “Femminile Consapevolezza” ?

Oggi mi hanno chiesto di cosa si occupa, nello specifico, il percorso che ho creato e che ho chiamato “Femminile Consapevolezza”.

Innanzi tutto è un training personale di riscoperta della essenza di cosa significa essere femminile, seducente, sensuale, delicata e forte nello stesso tempo; il riaffiorare della voglia di essere Te stessa e muoverti in sintonia con il tuo essere Donna; è l’impulso a riscoprire il valore intrinseco del tuo corpo per come è adesso, in questo momento specifico, trovando in esso la bellezza e la sensualità non definibile attraverso le misure delle sue vari parti, bensì dalla grazia e dall’armonia del movimento di ogni singola zona.

Gianna Igraine & Mandragora Project - Sunset The Hafla - 2014

Gianna Igraine & Mandragora Project – Sunset The Hafla – 2014

E’ un modo di esprimerti con grazia ed eleganza, libera dal condizionamento che la vita attuale ed i canoni estetici “moderni” impongono a noi donne, soprattutto a quelle che non rientrano nei cosiddetti “target” di bellezza, gioventù e magrezza estrema.
Quello che conta è come una donna “indossa” il suo corpo, come trasmette il proprio essere unica e speciale.

Uno dei fondamenti del metodo è l’utilizzo di alcuni movimenti che derivano dalla Danza del Ventre, in quanto nessun’altra danza come questa, riesce a comunicare la femminilità e la sensualità.
Alcuni movimenti, meglio di altri, hanno lo scopo di aiutare a scoprire e  ri-scoprire la sensualità nascosta, che non vuol dire che bisogna “fare le sexy” per ostentazione di sè, tutt’altro, si vuole far emergere, rendere visibili e piacevoli i tuoi punti di forza.

Dalla pratica alle tecniche di affermazione dell’Essere: queste ultime aiutano invece a far emergere la vera Te stessa, più grande di quanto tu abbia mai pensato possibile; ti aiutano a mostrarti per come sei; ti danno gli strumenti per scegliere TE, da una prospettiva diversa da quella che ti sei (e ti hanno) abituata a vedere.

Ognuna delle metodologie usate vogliono portare la Vera Te a dialogare con la Te che credi di essere affinchè blocchi e limitazioni possano essere smantellati.

Come sarebbe uscire da questi schemi ed imparare a godere dei movimenti del tuo corpo?

Il mio percorso di Consapevolezza Femminile e Corporea, può essere adatto a te?

Io credo di si, qualsiasi siano le tue problematiche, perchè ti aiuterebbe a non perdere più tempo prezioso dietro a mille angosce, ma imparare ad affrontarle in modo naturale e semplice senza farsi schiacciare.

Sono a tua disposizione per chiarimenti o colloqui informativi; basta scrivermi alla mail info@giannaygrainetamburrino.it

Io ce l’ho fatta in anni di ricerca e di lotta interiore; Tu hai a disposizione il metodo giusto e potresti farcela in molto meno tempo.

Un grande abbraccio… a presto…e…Namasté

Gianna Igraine

 

 

 

 

Cosa direbbe il tuo corpo se tu lo ascoltassi?

Stamattina mi sono svegliata con il ricordo di un sogno in cui parlavo, parlavo, mi raccontavo, spiegavo qualcosa ad una persona ma questa non mi ascoltava; avevo piuttosto l’impressione che ignorasse quello che dicevo.

Ascolta il tuo corpo

Ascolta il tuo corpo

Non molto divertente vero?
Questo descive molto bene la relazione con il nostro corpo.
Il nostro corpo ci sostiene, si prende cura di noi, si fa carico di tutto ciò che ci riguarda, forse anche troppo, noi invece contraccambiamo con un giudizio spietato su quanto è brutto e sbagliato e, automaticamente, scegliamo di ignorarlo totalmente.
Lui ci manda segnali di tutti i tipi per dirci: “Heiii…sono quiiiii…mi ascolti per favore? Anche io ho bisogno di te!”
Eppure basterebbe che tu ascoltassi quello che ha da dire ma soprattutto tu lo facessi senza giudizio alcuno ma in piena gratitudine ed accettazione.
Creare una relazione diversa con il tuo corpo, una relazione di gentilezza, cura amorevole  e comunione non è una cosa semplice ma nemmeno impossibile.
Se sei una persona spirituale e credi che possano esistere Esseri di Luce preposti alla nostra cura, a cui possiamo chiedere supporto in caso di bisogno oppure sostegno per mantenere la nostra vita sempre sulla via della prosperità e della felicità, puoi chiedere aiuto all’Arcangelo Jophiel affinchè infonda in te la sicurezza della Bellezza interiore ed esteriore.

Inizia ad ascoltare il tuo corpo che sta dicendoti:

1. Fai una cosa al giorno per coccolarmi, riconoscermi ed apprezzarmi.

Quanto riesci a prenderti cura amorevole, riconoscere ed apprezzare il tuo corpo? Saresti disposto a prenderti cura amorevole di lui tutti i giorni, ogni giorno?

Fai così:

Toccare il tuo corpo è uno dei modi per comunicare con lui e di accudirlo. Quando ti svegli la mattina tocca delicatamente il tuo corpo per 3 miuti. Toccalo come se appartenesse a qualcuno di cui ti importa davvero.

Da quando ho iniziato a farlo ho scoperto l’infinita bellezza che prima non vedevo.

Prova anche tu <3

Gianna Igraine

Stare nel tuo guscio ti limita ancora di più

Che la vita non sia perfetta lo sappiamo tutti, ma a volte siamo noi stessi che la rendiamo ancora più imperfetta perchè ci limitiamo e condizioniamo da soli.

Le prime frustrazioni arrivano da bambini, quando non ci è permesso di fare tutto quello che vogliamo, quando lo vogliamo. Bisogna imparare subito ad adattarsi all’ambiente in cui si vive.

E allora vai…iniziano le prime tensioni emotive e corporee.

Il problema però nasce quando queste situazioni perdurano nel tempo, costringendoci a costruire una bella armatura, perchè solo difendendoci possiamo trovare e mantenere nel tempo un “perfetto” equilibrio psico-fisico.

Quindi? Le emozioni, i traumi, i conflitti si accumulano e creano nel corpo tutta una serie di tensioni, di contrazioni dolorose se non dei veri e propri blocchi. Così anche il carattere cambia, si riduce la comunicazione prima di tutto con il sè interiore e poi anche con gli altri. Si perde l’amore verso la propria persona e la voglia di vivere.

“Oggi mi fa male la schiena…eppure non ho fatto niente!”

Per noi donne la schiena è, molto spesso, una “zona dolente”. Perchè?

Corrispondenze tra blocchi emozionali e tensioni muscolari e somatiche,

Corrispondenze tra blocchi emozionali e tensioni muscolari e somatiche.

La schiena, cioè la zona lombare, e con essa tutta la parte che riguarda il bacino, corrisponde a due aree:

  • Area della Rabbia (la parte destra)
  • Area della Colpa e della Vergogna (la parte sinistra)

La prima è quella dove si scarica la rabbia verso sè stessi e verso gli altri, la gelosia e il risentimento.

Nella seconda, invece, si accumulano le tensioni dovute al non “sentirsi” degne, alla mancanza di accettazione, all’auto-giudizio, la critica incessante verso di sè e l’impossibilità di ricevere.

Domanda: Come cambierebbe la tua vita se iniziassi a guardare a questi malesseri, come un messaggio che tuo corpo ti invia per avvisarti che è arrivato il momento di elaborare i tuoi condizionamenti e le tue limitazioni affinchè emerga la *Vera Te*?

E se tu potessi riuscire a risolvere tutto questo e anche di più in modo semplice, ascoltandoti e riprendendo possesso di Te?

A volte le soluzioni sono sotto gli occhi e non si vedono 😀

Gianna Igraine

PS: Se senti di far parte della schiera di donne che hanno questo problema e ti stai chiedendo come puoi fare a risolverlo, contattami per un colloquio preliminare.

 

Esprimere TE stessa è così difficile?

A mio parere non esiste un’altra danza capace di tirare fuori da una Donna la sua vera bellezza ed armonia se non la Danza del Ventre.
Nell’immaginario collettivo moderno la danza del ventre è collegata all’idea della donna semisvestita che muove i fianchi davanti ad una platea di uomini con la lingua penzoloni. Niente di più lontano dalla realtà!

 Abiti tradizionali

Abiti tradizionali

Questa danza è molto di più. Se già la conosci o hai potuto apprezzarla, avrai notato che ciò che si vede o si immagina della gestualità e dei movimenti ad essa associati sono solo una piccola parte di quello che è davvero.

Innanzitutto, come si può facilmente immaginare se conosciamo un pochino usi e costumi dei paesi orientali, dove è nata, le donne la ballano con delle tuniche piuttosto coprenti che però nulla tolgono alla sensualità della danza, anzi probabilmente la accentuano.

Nella danza del ventre in versione ‘occidentale’ le ballerine sono più svestite per una questione di diversa mentalità, di impatto scenografico, di differente cultura, ma il significato profondo di questo ballo rimane.

La danza del ventre:

  • è Seduzione
  • è spirito di Condivisione con altre donne
  • è Amare il proprio corpo con le sue forme
  • è un esercizio fisico che modella, in particolar modo, i fianchi e il punto vita, non a caso le parti più femminili del corpo
  • è Divertimento
  • è Sacralità, perché ti connette al tuo corpo in profondità
  • è Radicamento: ballando scalza senti il contatto con il terreno e riesci quindi a centrarti senza che la mente prenda il sopravvento
  • è Magia! Prova a guardare i colori, i vestiti, a sentire i sonagli che tintinnano: ogni donna può trovare una sua dimensione atemporale, di bellezza e di mistero..
  • è molto altro…….

…ma approfondiremo in un altro momento.

 

Il tuo corpo parla di te: hai carenza di autostima?

Quando ti muovi, parli, cammini, gesticoli, stai veicolando un messaggio.
Hai mai fatto caso ad una persona con le spalle curve e il capo un po’ abbassato? Cosa ti trasmette? Che messaggio ti sta inviando?

E’ probabilmente una persona chiusa in sé, triste, persa nei suoi pensieri, con una bassa autostima.

Questo è un esempio per farti capire che come ti muovi dice molto di te, magari non ci fai caso e ti chiedi perché le persone hanno un’impressione di te ‘sbagliata’.

L’autostima è una valutazione che la persona dà di se stessa. Comprende: la soddisfazione di sé, l’intima consapevolezza del proprio valore e la fiducia nella propria capacità di svolgere un determinato compito.

Stimare noi stessi significa non mettere in discussione la nostra importanza e, di conseguenza, essere capaci di assumersi responsabilità nei confronti degli altri. Il rispetto per noi stessi, per i nostri bisogni, emozioni, potenzialità, aiuta ad entrare in un rapporto costruttivo con gli altri. Se questo rispetto manca (bassa autostima), anche il rapporto con gli altri ne viene profondamente condizionato.

Chi ha bassa autostima sperimenta di solito:una scarsa fiducia in se stesso e nel mondo; una difficoltà di ascoltarsi e di individuare obiettivi realistici e coerenti con le proprie aspirazioni; la tendenza a dipendere dagli altri per ciò che riguarda la definizione del suo valore come persona e delle proprie capacità; una ricerca continua del consenso degli altri, la mancanza di un progetto di vita personale.

Come possiamo accorgerci se una persona ha una bassa autostima? Guarda come cammina e ti dirà molto più di quello che pensi.

Come è il tuo modo di camminare? Sei rigida e poco spontanea? La zona lombare, cioè la zona del bacino la senti bloccata? Cammini con le spalle quasi curve? Hai la testa bassa (che non è solo un modo per vedere cosa calpesti)?

Se guardi le donne di oggi, ti accorgerai che la maggior parte di loro hanno totalmente dimenticato di avere un bacino e di poterlo muovere. 

In generale vedo intorno a me camminare le donne come dei manichini e  non mi sorprende sapere che molte hanno perso dimestichezza con la propria  bellezza e femminilità.

Il mio sito si chiama Femminile Consapevolezza perché intende aiutare le donne a riappropriarsi di ciò che appartiene a loro di diritto.
Essere donna, essere femminile, sensuale, muoversi proprio come una donna e non come un giocatore di rugby.

Vuoi essere anche tu consapevole del tuo potenziale femminile o continuare a paragonarti a modelle inarrivabili, senza curve, inespressive perché così vuole la moda?

Vuoi essere anche tu una donna che si accetta e si ama anche nelle sue imperfezioni o continuare a criticarti e a farti del male perché non rispondi a dei canoni estetici imposti da altri?

Vuoi attirare un uomo che sappia apprezzare la tua femminilità e valorizzi la tua sensualità oppure ripeti a te stessa che non puoi o non puoi più attrarre nessuno, a causa dell’età, dei chili di troppo, delle rughe, dei figli, e una serie di altre scuse?

La scelta è tua, se sei pronta a diventare o a ridiventare Femminile e Consapevole questo è il posto per te e io sarò molto felice di aiutarti in questo percorso di riscoperta del tuo corpo e della gioia che può darti!

Fare il salto: Essere donne o essere “DONNE”

COSA SIGNIFICA AL GIORNO D’OGGI ESSERE DONNE?

Donne CopertinaPossiamo considerarci fortunate a vivere in questo periodo storico che ci permette di realizzarci pienamente come donne.

Si percepisce un profondo cambiamento rispetto anche solo a qualche decennio fa, in cui eravamo quasi costrette a conformarci a degli standard e a degli stereotipi fisici e caratteriali.
Molti ancora resistono e ci condizionano ma il cambiamento è in atto. Si può vedere dalle stesse pubblicità di alcuni marchi di abbigliamento famosi che, anziché realizzare capi in cui difficilmente tutte possiamo entrare, adattano i loro vestiti alla nostra corporatura.

Il punto è questo: Amarci profondamente nel nostro corpo, accettarci, valorizzarci partendo proprio da questo nostro tempio sacro e che, solo amandolo, può farci vivere serenamente, godere e farci sentire apprezzate prima di tutto da noi stesse e poi anche dagli altri.

Ogni grande rivoluzione nella donna parte dall’accettazione del corpo, un obiettivo a cui tutte dobbiamo aspirare, se lo percepiamo come una prigione, un luogo dove non ci piace stare, non potremo mai sentirci centrate e radicate, cogliere le nostre emozioni e i messaggi che ci manda.

Io, come insegnante di danza del ventre, ho fatto del mio corpo il modo di esprimere ciò che è il mio femminile, la mia sensualità, l’armonia e il mio rapporto con gli altri.

Femminile Consapevolezza

Gianna Igraine – Danza in Cava – 2012

La gestualità e i movimenti della danza del ventre si perdono nella notte dei tempi e parlano al cuore delle donne.

Le aiutano a risvegliare il loro potere, la loro morbida sensualità, il ritmo dei loro fianchi per troppo tempo repressi e che finalmente possono parlare al mondo di quanto profonda e sfaccettata sia l’anima femminile.

Per permetterle di dialogare veramente e in piena autenticità con l’universo maschile, diverso e complementare, che non è più un modello a cui aspirare, ma un punto di vista diverso dal nostro. Nel nostro essere autenticamente Donne, in armonia con il nostro corpo, la nostra sensualità e sessualità possiamo contribuire a dare a questa società  un contributo grandissimo e agli uomini un approdo e un dialogo costruttivo e   stimolante per crescere insieme.

Gianna Igraine