Scopri i Tuoi Talenti

SCOPRI I TUOI TALENTI

SCOPRI I TUOI TALENTI  è un Percorso Settimanale costituito da 7 incontri di circa 1 ora e 30 minuti oppure  un Workshop Intensivo di 2 giorni da svolgersi durante il weekend.

 

Questo corso ha lo scopo di stimolare e favorire la trasformazione e lo sviluppo armonico della personalità in modo che la qualità della vita sia qualitativamente migliore.

 Generalmente ogni persona ha qualche talento artistico e qualche talento non artistico.

Questi sono capacità che la persona ha già sviluppato e che giungono da vite precedenti, poi ci sono quelle che ha ricevuto in questa vita e che dovrebbe sviluppare per proseguire nel suo processo evolutivo.

Riassumendo, Scopri i Tuoi Talenti vuole:

  • Aiutare l’individuo a conoscere Sè stesso e a ritrovare il proprio equilibrio interiore 
  • Sostenere il cammino di crescita e consapevolezza personale
  • Scoprire i talenti repressi, causa di disagi esistenziali
  • Rendere l’essere umano felice, in sintonia con le proprie capacità, desideri e aspirazioni

Il metodo si divide in due fasi:

Prima Fase

Attivazione della sensibilità psichica.

Cosa è la sensibilità psichica? La sensibilità psichica è un organo della luce. La sua sede non è nel corpo fisico, ma nel corpo vibrazionale, ossia nell’aura. La sua posizione è in mezzo agli occhi, un po’ più in alto rispetto alla radice del naso, ma non ha nulla a che vedere con la ghiandola pituitaria, come viene detto normalmente.

Questo organo di percezione sottile agisce in almeno tre modi:

1°-Consente la percezione totale, cioè la percezione propria dell’energia umana.

2°-Emana una forza sotto forma di raggi luminosi. Questa forza passa attraverso le mani del terapista quando fa terapia vibrazionale o reiki, porta messaggi telepatici, fa muovere i pendoli radiestesici, fa trovare l’acqua nel deserto, consente l’indagine nelle vite precedenti, l’interpretazione dei sogni, dei disegni e delle sculture, etc. etc.

3°-Permette di eliminare i limiti imposti dallo spazio e dal tempo, quindi  aiuta a sondare l’invisibile, a percepire il mondo delle “energie sottili”, di ciò che non è percepibile dai nostri 5 sensi fisici. Ad esempio, la capacità di comunicare con le nostre guide spirituali, oppure avere molti sogni premonitori, fa parte della sensibilità psichica attiva.

Quando si attiva la sensibilità psichica in una persona, questo organo inizia ad emanare raggi di luce che si dirigono verso le capacità della persona stessa, rendendole attive.

Tali capacità o talenti devono poi essere vissute ed espresse, altrimenti la persona non potrà mai sentirsi pienamente realizzata.

Baba Pyare Lal Bedi XVI, il Padre delle Tecniche Vibrazionali, diceva che la sensibilità psichica non è attiva in tutti gli individui. Fino a pochi anni fa infatti, era un privilegio dei Santi e degli Illuminati, ora con l’inizio dell’Età dell’Acquario è giunto il momento che quest’organo funzioni in tutti gli individui, perché tutti sono destinati a diventare esseri umani totali. E l’essere umano non è totale se un organo del sistema vibrazionale non è attivo, anche se si tratta di un solo organo. Al giorno d’oggi moltissime persone non hanno questo organo della luce attivo, quindi si sentono incompleti, diversi, incompresi come individui, sempre alla ricerca di qualcosa che gli riveli il senso della propria vita.

La prima trasformazione avviene quando si attiva la sua sensibilità psichica, poiché l’uso di tale sensibilità determina un notevole cambiamento della sua personalità, una presa di coscienza profonda.

La seconda trasformazione si verifica quando, dopo l’attivazione, scopre i suoi talenti e impara a viverli utilizzando la sensibilità psichica.

 

Seconda Fase

Ricerca dei Talenti

Una volta completato il ciclo delle attivazioni psichiche, possiamo individuare psichicamente le sue potenzialità, cioè le capacità (o talenti) che la persona ha già sviluppato e che giungono da vite precedenti oltre a quelle che ha ricevuto in questa vita e che dovrebbe sviluppare per proseguire nel processo evolutivo.

E’ un bene sviluppare i nuovi talenti e viverli, perché significa aderire pienamente al proprio processo evolutivo e alla maturazione armonica della personalità. Tuttavia se non vengono espresse queste energie, essendo ancora deboli, non creano problemi, rimangono in attesa di venire alla luce.

I talenti antichi invece fanno parte integrante della personalità, perché erano già maturi al momento della nascita e quindi sono sempre stati componenti della personalità fin dall’inizio del suo sviluppo.

Molti problemi che si riscontrano nelle persone, per la nostra esperienza, si possono ricondurre proprio al mancato riconoscimento dei propri antichi talenti. Ad esempio:

  • Incostanza. Non si riesce a portare a termine nulla perché sempre alla ricerca di qualcosa di indefinito che non  soddisfa; iniziare una attività e in poco tempo cambiare tipo; dedicarsi ad uno sport ma perdere interesse subito dopo; non trovare mai pace qualsiasi cosa si faccia e in qualsiasi luogo sia.
  • Depressione. Non esprimere i talenti maturati nelle vite precedenti porta a vivere, in questa vita, a stati di profonda angoscia che non ha apparente motivazione, oppure stati di disperazione perché ci si sente soffocare senza avere possibilità di uscire da quella situazione.
  • Irrequietezza. Poiché i talenti sono energie, quando non trovano il loro metodo di espressione fanno diventare irrequieti e procurano stati di tensione senza apparente motivo.
  • Apatia. Se le qualità profonde, cioè i talenti, non sono vissute, la persona non riesce ad appassionarsi a nulla, perché nulla lo interessa più di tanto.
  • Legami sentimentali mutevoli. Dubbi e conflitti personali distruggono gli affetti. Il motivo è spesso la reciproca colpevolizzazione per cui ognuno sente la mancanza di qualcosa che non lo fa sentire completo o addirittura inadatto. In realtà il vero problema è legato alle proprie capacità non vissute o frustrate. Ma la domanda a cui rispondere è: Come può essere felice la vita sentimentale se non c’è equilibrio in sé stessi e se non si vivono le proprie potenzialità ed i propri talenti, che sono la nostra vera essenza?

Da una lezione di Tecnica Vibrazionale con Baba Bedi:

“Le fasi di allenamento ai talenti sono essenziali perché, come in tutte le cose della vita, per “funzionare correttamente” è necessaria una certa quantità di tempo, un ciclo, una maturazione, come ad esempio il ciclo della luna, delle stagioni, della crescita umana; non ci si può aspettare che ad un bambino cresca la barba. Esprimendoli più e più volte i talenti si allenano. Solo dopo un certo numero di esercitazioni avviene il vero allenamento, si diventa più sensibili alle sensazioni che fluiscono e ogni aspetto del talento viene vissuto e interiorizzato pienamente. Bisogna arrivare a sentire con ogni cellula del proprio essere perché fluisca l’espressione più profonda del talento e, mano a mano che l’espressione si raffina, con la pratica, fluisce anche la comprensione più profonda.

Così si realizza pienamente Se Stessi e si evolve grazie alla Luce interiore e ai talenti attivi.

 

 

                                                            
L’uomo non è nato per soffrire ma per essere felice attraverso la realizzazione di sé stesso
Gli stati d‘animo negativi – paure, condizionamenti,complessi, resistenze  – creano una serie di  squilibri nella nostra interiorità, che espandendosi, si riversano sul piano fisico, provocando blocchi, disagi, disturbi fisici e problemi esistenziali. 
Ogni organo del corpo fisico è quindi in stretta relazione con uno stato d’animo, con una emozione vissuta negativamente, con una situazione esistenziale, ad esempio: i reni sono correlati alla paura, il fegato alla rabbia, lo stomaco all’ansia, le tempie alle preoccupazioni, gli occhi alla visione della vita ecc. ecc.  
Lo squilibrio, come un’onda d’urto si propaga investendo diversi organi e, simultaneamente, anche la Coscienza facendola catapultare in un buco nero.

Più intenso è lo squilibrio, maggiore è il buio in cui essa ricade. 

Il primo passo della Tecnica Vibrazionale è di riportare benessere sul piano fisico: individuare, cioè, tutti gli organi coinvolti nello squilibrio e ri-armonizzarli, irradiarli con le vibrazioni di Luce, che fluiscono dalla Sensibilità Psichica, la cui azione è tridimensionale: attenua il dolore, espelle lo squilibrio e disperde l’oscurità accumulata intorno alla Coscienza

Il secondo è aiutarlo a conoscere se stesso; renderlo consapevole della sua Luce interiore e delle sue capacità.

Il terzo è scoprire i suoi talenti antichi (da vite precedenti) e nuovi (della vita attuale), “attivarli” ed educarli all’espressione pratica, affinché si senta più completo e più felice.

Seguono altri passi che, con l’acquisizione di una maggiore sicurezza e completezza animica, lo accompagnano nel suo personale processo evolutivo, ad avere sempre più fiducia in se stesso e coscienza del proprio Sé, come parte integrante dell’evoluzione dell’intera specie umana.